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UNA RESPOSNABILITA' CONDIVISA IN RIVA DEL GARDA 04 MAGGIO 2007

A causa di un nuovo impegno imprevisto al quale non posso sottrarmi debbo rinunciare a partecipare al convegno "La sicurezza stradale nella Provincia di Crotone: una responsabilità condivisa". Voglio per˛ fare arrivare alla Provincia di Crotone, oltre al mio vivo rincrescimento per non poter partecipare, queste brevi riflessioni.

Il sistema di azioni posto in essere dalla Provincia per migliorare la sicurezza stradale ha suscitato un forte interesse in me e nel Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, per tre ordini di motivi.

In primo luogo quello sviluppato dalla Provincia di Crotone è, con tutta evidenza, uno dei pochi progetti per l'attuazione del Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale marcatamente multisettoriali dove il processo di miglioramento della sicurezza stradale è affrontato in modo integrato. Questo carattere appare tanto più importante se lo si confronta con i risultati raccolti nel "Libro bianco sulla sicurezza stradale. Bilancio generale" che la Segreteria Tecnica della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale ha presentato nell'ultima sessione plenaria della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale, il 3 aprile 2007. Tali risultati mostrano che a livello nazionale meno del 5% dei progetti hanno i caratteri di integrazione e multisettorialità che il Piano Nazionale e la Commissione europea indicano come fattori essenziali per un'elevata efficacia delle politiche di sicurezza stradale.

In secondo luogo, la Provincia di Crotone non si è limitata a definire e attuare un buon progetto integrato ove vengono presi in esame tutti gli aspetti e i fattori della sicurezza stradale ma ha voluto costruire i meccanismi e le strutture necessarie per un più efficace governo della sicurezza stradale: il Centro di Monitoraggio, la Consulta Provinciale sulla Sicurezza Stradale e il Piano Provinciale della Sicurezza Stradale. Siamo dunque di fronte ad un a strategia generale che punta a dotare l'Amministrazione provinciale delle capacità progettuali e gestionali indispensabili per rafforzare la capacità di governo della sicurezza stradale e per determinare un miglioramento stabile dei livelli di efficacia dell'azione a favore della sicurezza stradale. L'attenzione della Provincia non si appunta sulle prestazioni di sicurezza di un progetto che dura 12 mesi ma sui meccanismi che consentono un miglioramento strutturale e di lungo periodo del governo della sicurezza stradale. Si tratta indubbiamente di un progetto complesso, che fornirà i maggiori risultati nel periodo medio-lungo, ma si tratta anche della sola strada nota in grado di migliorare in modo rilevante i livelli di sicurezza stradale.

In terzo luogo, la Provincia di Crotone ha voluto effettuare un salto qualitativo che considero essenziale: si è fatta carico di fornire indicazioni e supporti e di proporre una strategia generale per la sicurezza stradale a tutti i settori pubblici e privati e a tutte le Amministrazioni comunali presenti nel proprio territorio. In questa direzione l'azione di governo provinciale della sicurezza stradale diventa un importante fattore di innovazione e di integrazione per tutta la comunità provinciale che si è già concretizzato nella collaborazione con le forze di polizia, con l'ASL, con il 118, con le associazioni dei periti e del soccorso stradale e, soprattutto, con i Comuni.

Il fatto che per raggiungere questi obiettivi la Provincia abbia deciso di avvalersi della consulenza di alcune prestigiose strutture di servizio non diminuisce ma rafforza il giudizio positivo e l'apprezzamento per i risultati già raggiunti, apprezzamento che il Ministro ha già avuto modo di esprimere in diverse sedi a livello locale e nazionale. Inoltre si tratta di un apprezzamento tanto più importante in quanto è riferito ad un'area del Paese che non sempre si è collocata ai vertici dell'innovazione.

Tutti questi caratteri positivi fanno della provincia di Crotone uno dei luoghi elettivi per sviluppare le azioni che il governo ha voluto indicare e promuovere con lo "Atto di indirizzo per il governo della sicurezza stradale", approvato dal Consiglio dei Ministri nel mese di marzo.

Resta ora da vedere se questa strada così ben iniziata sarà proseguita con pari impegno ed efficacia. Sappiamo che la Regione Calabria ha, giustamente, premiato la strategia di sicurezza stradale promossa dalla Provincia di Crotone e adottata da molti Comuni che ricadono nel territorio comunale. Nei prossimi mesi la comunità provinciale sarà impegnata a sviluppare in modo integrato un progetto di sicurezza stradale provinciale e cinque progetti comunali. La comunità amministrativa di Crotone ha scelto, anche per il secondo Programma di attuazione del Piano Nazionale, una linea fortemente innovativa che suscita in noi molte aspettative. È per questo motivo, e per l'elevato tasso di successo al quale la provincia ci ha abituati, che seguiremo con particolare e specifica attenzione le iniziative dei prossimi mesi.

Non mi resta che augurarvi buon lavoro per la giornata di oggi ma soprattutto per le impegnative azioni che siete chiamati a realizzare nei prossimi mesi.

Fulvio Landi
Presentazione attività svolta Centro di Monitoraggio

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