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Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha ospitato presso la sede romana della Motorizzazione il secondo Dibattito Nazionale sulla Sicurezza Stradale organizzato da ETSC ( European Transport Safety Council) grazie al supporto di Toyota.

11/04/2009
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Un altro momento importante della Provincia di Crotone per le attività che sta svolgendo nell'ambito del progetto sulla sicurezza stradale. La Provincia ha partecipato al Secondo Dibattito Nazionale sulla Sicurezza Stradale che si è tenuto a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture ieri 09 Aprile invitata come componenente dell'ETSC (European Transport Safety Council). La Provincia ha allestito per l'occasione un punto di consultazione del sistema "on web" che ha messo a punto per la gestione e consultazione dei dati sull'incidentalità provenienti dal rilievo delle forze dell'ordine.

Sono stati presenti il vicepresidente della Provincia, Emilio De Masi, il responsabile del Servizio Sicurezza Stradale della Direzione Generale, Fabio Pisciuneri e Ferdinando Varano che cura l'inserimento e la verifica dei dati. Il sistema di geo referenziazione dei dati che è stato ideato dalla Provincia ha ottenuto diversi apprezzamenti da quanti sono intervenuti alla conferenza e nel particolare sono arrivati i complimenti di Raffaella Amato Responsabile dei dati sull'incidentalità dell'Istat, di Sergio Dondolini Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture, di Carmelo Trotta Direzione Generale Territoriale Sud Italia e Sicilia del Ministero Infrastrutture e Trasporti, da Antonio Avenoso, Direttore Generale dell'ETSC, da Markus Schrick, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia e da Pere Navarro, Direttore Generale della Direzione Generale del traffico spagnola (DGT). I risultati ottenuti dalla Provincia di Crotone in questo settore sono stati definiti "importanti per tracciare a livello nazionale una nuova linea di condotta delle politiche di governo dell'incidendalità stradale e dimostrano che quanto stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale di dare agli Enti locali la gestione diretta di progetti dedicati alla sicurezza stradale sia un importante lavoro italiano che può essere lasciato in dotazione ad altri paesi che stentano a presentare risultati positivi di diminuzione dell'incidentalità stradale".

I principali risultati del Programma PIN hanno sottolineato il ritardo con il quale l’Unione europea a ventisette (UE-27) sarà in grado di raggiungere l’ambizioso obiettivo prefissatosi di dimezzare il numero di vittime sulle strade nel corso del periodo 2001-2010 qualora non intervengano per tempo sostanziali progressi. L’Italia non fa eccezione, tuttavia sono stati registrati incoraggianti progressi, in particolare nel corso degli ultimi anni, grazie ad un’azione normativa più attenta e rigorosa, all’attuazione del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, al coinvolgimento dell’opinione pubblica con mirate campagne di comunicazione ed all’aumento dei controlli su strada da parte delle Forze di polizia.

Per ciò che concerne le principali cause di mortalità in Europa, l’eccesso di velocità, l’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti alla guida sembrano avere il primato.

La nuova proposta legislativa attualmente in fase di preparazione prevede non solo l’inasprimento delle sanzioni per i comportamenti più pericolosi, ma anche una serie di previsioni innovative rispetto al passato.

"Dobbiamo continuare sulla strada intrapresa, cercando di migliorare sempre più il coordinamento e l’efficacia degli interventi" ha dichiarato l’ing. Sergio Dondolini, Direttore Generale per la sicurezza stradale presso il Ministero.

Alcune aree d’intervento che dovrebbero essere ulteriormente approfondite sono quelle relative alle metodologie di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti durante la guida. Priorità per il futuro: il rinnovo integrale del Codice della Strada, la sicurezza degli utenti deboli (due ruote motorizzate, ciclisti e pedoni), la sicurezza nelle grandi e medie aree urbane, la sicurezza dei bambini.



Autore: Fabio Pisciuneri
Fonte: servizio Sicurezza Stradale



Presentazione attività svolta Centro di Monitoraggio

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